
Molo delle feste
Approdo per le barche delle feste sul Nilo, Egitto, VI-V secolo a.C.
Le feste religiose egizie richiamavano grandi folle, e molti pellegrini arrivavano per via fluviale. Erodoto descrive barche gremite di uomini e donne che navigavano verso la festa di Bastet a Bubasti tra musica, canti e battimani. Un approdo per tali imbarcazioni serviva sia al culto sia al traffico fluviale che collegava le città egizie.
Nel gioco: La nota del gioco segue Erodoto 2.59-60, che però descrive barche dirette a Bubasti, nel Delta. Collocare il molo a Menfi e richiederlo entro quattro caselle dall'acqua è una scelta del gioco, non un luogo citato dalle fonti.

In navigazione verso Bubasti
Racconto anticoErodoto racconta che uomini e donne navigavano insieme verso Bubasti, in molti su ciascuna barca. Alcune donne agitavano crotali, alcuni uomini suonavano il flauto per tutto il viaggio e gli altri cantavano e battevano le mani. Quando una barca passava davanti a una città si accostava alla riva, dove alcune donne schernivano quelle del luogo, altre danzavano e altre ancora sollevavano le vesti. A Bubasti, dice, si beveva più vino che in tutto il resto dell'anno.
Herodotus 2.60

Le grandi feste dell'Egitto
Racconto anticoErodoto elenca sei grandi feste egizie e pone al primo posto quella di Bubasti. Dà agli dèi nomi greci: Artemide per Bastet a Bubasti e Atena per Neith a Sais, con altre feste a Busiri, Eliopoli, Buto e Papremi. Riferisce una tradizione locale secondo cui a Bubasti si radunavano 700.000 uomini e donne, senza contare i bambini. Gli storici considerano in genere questa cifra molto esagerata.
Herodotus 2.59-60

Le barche nel culto egizio
Nelle fontiLe testimonianze egizie delle feste fluviali sono molto anteriori a Erodoto. I rilievi della festa di Opet nel tempio di Luxor mostrano le barche sacre degli dèi trainate lungo il Nilo, scortate da musici, danzatori e folle sulla riva. Gli scavi di Bubasti hanno riportato alla luce il grande tempio di Bastet, confermando l'importanza del luogo da lui descritto.
Luxor temple, Opet festival reliefs; E. Naville, Bubastis, 1891

Feste sotto il dominio persiano
ContesoErodoto racconta che quando a Menfi comparve un nuovo toro Api, gli Egizi fecero festa in abiti solenni. Cambise, credendo che si facessero beffe dei suoi insuccessi, ferì allora il toro. Eppure una stele dell'Api registra un toro sepolto nel sesto anno di Cambise, con un sarcofago dedicato a suo nome. Gli storici discutono se il racconto sia frutto di una tradizione ostile o si riferisca all'Api successivo, morto sotto Dario.
Herodotus 3.27-29; G. Posener, La première domination perse en Égypte, 1936
Fonti
- Herodotus 2.59-60
- A. B. Lloyd, Herodotus Book II: Commentary 1-98, 1976
- E. Naville, Bubastis, 1891
- Herodotus 3.27-29
- G. Posener, La première domination perse en Égypte, 1936
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002