
Artabazo
Generale persiano al servizio di Serse, poi satrapo a Dascilio, attivo dal 480 a.C.
Nel gioco: Livello 11: Il finale
Artabazo, figlio di Farnace, era un alto nobile persiano che guidò truppe nell'invasione della Grecia condotta da Serse. Erodoto racconta che si oppose a dare battaglia a Platea nel 479 a.C. e che ricondusse in patria il proprio corpo d'armata quando la battaglia era ormai perduta. In seguito governò la satrapia di Dascilio, presso l'Ellesponto, dove la sua famiglia mantenne il potere per generazioni.
Nel gioco: La nota della cronaca del gioco segue da vicino Erodoto. I quarantamila uomini sono una cifra di Erodoto, forse gonfiata. Il suo percorso attraversò la Focide, la Tessaglia, la Macedonia e la Tracia fino a Bisanzio, prima di passare in Asia.

Figlio di Farnace
ContesoErodoto lo indica come figlio di Farnace e afferma che comandava i Parti e i Corasmi nell'esercito di Serse. Molti storici identificano questo Farnace con Parnaka, l'alto funzionario che nelle tavolette della Fortificazione dirigeva l'economia reale intorno a Persepoli e che era probabilmente un parente di Dario. Il collegamento si fonda soprattutto sul nome, sulla datazione e sull'alto rango della famiglia, e resta perciò un'inferenza moderna.
Herodotus 7.66; D. M. Lewis, Sparta and Persia, 1977; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Potidea e Olinto
Racconto anticoErodoto racconta che dopo Salamina Artabazo scortò Serse fino all'Ellesponto con sessantamila uomini e poi tornò indietro verso la Calcidica. Prese Olinto, ne massacrò gli abitanti e consegnò la città a Critobulo di Torone e ai Calcidesi. Il suo assedio di Potidea fallì dopo tre mesi, quando un'insolita marea annegò molti dei suoi uomini: i Potideati l'attribuirono all'ira di Poseidone per un oltraggio persiano al suo tempio.
Herodotus 8.126-129

Il consiglio prima di Platea
Racconto anticoErodoto riferisce che nel 479 a.C., con gli eserciti schierati l'uno di fronte all'altro presso l'Asopo, Artabazo esortò Mardonio a non combattere. Propose di ripiegare su Tebe, ben rifornita, e di inviare oro ai capi delle città greche per spezzarne l'alleanza. Mardonio, fiducioso nel suo esercito, respinse il consiglio e decise di attaccare.
Herodotus 9.41-42

La marcia di ritorno
Racconto anticoErodoto narra che Artabazo aveva mal sopportato il comando di Mardonio e, vedendo i Persiani in fuga, condusse via il suo corpo d'armata dal campo senza combattere. Marciò attraverso la Focide e la Tessaglia, dicendo ai Tessali che Mardonio lo seguiva, e proseguì per la Macedonia e la Tracia fino a Bisanzio, perdendo molti uomini per la fame e gli attacchi dei Traci. Erodoto attribuisce alle sue forze quarantamila uomini, una cifra che gli storici accolgono con cautela.
Herodotus 9.66, 9.89

Satrapo a Dascilio
Racconto anticoTucidide dice che Serse inviò in seguito Artabazo a Dascilio come satrapo per gestire i negoziati segreti con il reggente spartano Pausania. La nomina lascia intendere che il Re non considerasse un disonore la sua ritirata da Platea. I suoi discendenti, spesso chiamati Farnacidi, governarono questa satrapia per gran parte del secolo successivo.
Thucydides 1.129
Fonti
- Herodotus, Histories, Books 7-9
- Thucydides 1.129
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- D. M. Lewis, Sparta and Persia, 1977
- M. A. Flower and J. Marincola, Herodotus: Histories Book IX, 2002