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La barricata di legno

La barricata di legno

Barricata di legno all'ingresso dell'Acropoli di Atene, 480 a.C.

Quando l'esercito di Serse raggiunse Atene nel 480, gran parte degli Ateniesi era partita per Salamina, Egina e Trezene. I pochi rimasti, alcuni troppo poveri per andarsene, sbarrarono la salita all'Acropoli con porte e travi, convinti che fosse questo il muro di legno dell'oracolo. Erodoto racconta che i Persiani incendiarono la barricata con frecce infuocate e poi presero la cittadella e la diedero alle fiamme.

Nel gioco: La barricata di legno compare sulla mappa di un livello come struttura storica che il giocatore non costruisce. La nota del gioco segue il racconto di Erodoto sulle porte, sulle travi e sulle frecce incendiarie.

La barricata di legno: L'oracolo del muro di legno

L'oracolo del muro di legno

Erodoto racconta che prima dell'invasione la Pizia di Delfi disse agli Ateniesi che soltanto un muro di legno sarebbe rimasto inviolato. Alcuni Ateniesi più anziani pensarono che si riferisse all'Acropoli, che a suo dire un tempo era stata cinta da una siepe di rovi. Temistocle sostenne invece che indicasse la flotta, e gli Ateniesi decisero di affrontare l'invasore con le loro navi.

Herodotus 7.140-144

La barricata di legno: Coloro che rimasero indietro

Coloro che rimasero indietro

Secondo Erodoto, i Persiani trovarono la città deserta, fatta eccezione per poche persone nel santuario: i tesorieri del tempio e alcuni poveri. Costoro avevano sbarrato l'Acropoli con porte e tavole, in parte perché non avevano i mezzi per recarsi a Salamina, in parte perché credevano di aver colto il vero significato dell'oracolo. Erodoto data la presa all'arcontato di Calliade.

Herodotus 8.51

La barricata di legno: Frecce incendiarie e la caduta della cittadella

Frecce incendiarie e la caduta della cittadella

Erodoto racconta che i Persiani occuparono la collina dell'Areopago, di fronte, e scagliarono contro la barricata frecce avvolte di stoppa ardente finché non prese fuoco. I difensori resistettero ancora, facendo rotolare pietre sugli assalitori e rifiutando le condizioni offerte tramite i Pisistratidi in esilio. Alla fine alcuni Persiani scalarono una parete scoscesa e incustodita presso il santuario di Aglauro, uccisero i difensori, saccheggiarono il santuario e lo diedero alle fiamme.

Herodotus 8.52-53

La barricata di legno: Il decreto di Trezene

Il decreto di Trezene

Conteso

Un'iscrizione rinvenuta a Trezene e pubblicata nel 1960 si presenta come il decreto di Temistocle per l'evacuazione di Atene. Vi si dice che i tesorieri e le sacerdotesse dovevano restare sull'Acropoli a custodire i beni degli dèi. La pietra fu incisa all'inizio del III secolo, molto dopo il 480, e la sua cronologia dell'evacuazione non concorda con Erodoto. Gli storici discutono ancora se conservi un decreto autentico o una ricostruzione posteriore.

M. H. Jameson, Hesperia 29, 1960; R. Meiggs and D. Lewis, Greek Historical Inscriptions, 1969

La barricata di legno: I resti bruciati

I resti bruciati

Nelle fonti

Della barricata di legno non resta nulla. Gli scavi condotti sull'Acropoli negli anni Ottanta dell'Ottocento portarono alla luce profondi riempimenti di sculture, ceramiche e pietre da costruzione bruciate e spezzate. Tradizionalmente sono collegati al saccheggio persiano e al successivo sgombero del sito, anche se gli archeologi discutono quanta parte del riempimento risalga al 480. Le statue danneggiate provenienti da questi depositi sono oggi esposte al Museo dell'Acropoli.

J. Hurwit, The Athenian Acropolis, 1999

Fonti

  • Herodotus 8.51-53
  • Herodotus 7.140-144
  • M. H. Jameson, A Decree of Themistokles from Troizen, Hesperia 29, 1960
  • R. Meiggs and D. Lewis, A Selection of Greek Historical Inscriptions to the End of the Fifth Century BC, 1969
  • J. Hurwit, The Athenian Acropolis, 1999
  • P. Green, The Greco-Persian Wars, 1996