
Casa del medico
Medici egizi al servizio dei re persiani, 540-500 a.C. circa
I medici egizi godevano di grande fama in tutto il Vicino Oriente antico, e i re persiani li facevano venire a corte. Erodoto racconta di un oculista inviato a Ciro, e il medico capo egizio Udjahorresnet servì Cambise e Dario. La loro presenza a corte mostra come l'impero attirasse dalle province persone esperte al servizio del Re.
Nel gioco: Un medico egizio percorre le strade e cura le malattie che incontra, ciascuno specializzato in un solo morbo, come descrive Erodoto. In realtà i medici reali curavano soprattutto la corte, e la regola di una sola malattia è un'esagerazione.

Il medico oculista di Ciro
Racconto anticoErodoto racconta che Ciro chiese ad Amasi, re d'Egitto, il miglior medico degli occhi del paese. Amasi gliene mandò uno, separandolo dalla moglie e dai figli, e il medico ne serbò rancore. Nel racconto di Erodoto, egli spinse in seguito Cambise a chiedere in moglie la figlia di Amasi, sapendo che la richiesta avrebbe offeso il faraone. Erodoto presenta questo episodio come una delle cause dell'invasione persiana dell'Egitto nel 525.
Herodotus 3.1

A ogni medico una sola malattia
ContesoErodoto scrive che in Egitto ogni medico curava una sola malattia, sicché il paese era pieno di medici per gli occhi, la testa, i denti, il ventre e i mali nascosti. I titoli egizi nominano davvero degli specialisti, come i medici degli occhi e del ventre. Ma i papiri medici superstiti, come il papiro Ebers e il papiro Edwin Smith, trattano molte affezioni, e numerosi medici portavano titoli generici: per questo gli storici ritengono che Erodoto abbia esagerato il rigore della regola.
Herodotus 2.84; J. F. Nunn, Ancient Egyptian Medicine, 1996

Udjahorresnet e la Casa della Vita
Nelle fontiLa statua di Udjahorresnet, oggi ai Musei Vaticani, reca il racconto della sua carriera narrato da lui stesso. Fu medico capo sotto Cambise e Dario. Racconta che Dario, mentre si trovava in Elam, lo rimandò in Egitto a restaurare la Casa della Vita, un'istituzione templare dedicata ai testi dotti, tra cui quelli di medicina, probabilmente a Sais, e a dotarla di personale e attrezzature. Il testo mostra un re persiano che sostiene il sapere medico egizio.
Statue of Udjahorresnet; A. B. Lloyd, The Inscription of Udjahorresnet, JEA 68, 1982

La caviglia slogata di Dario
Racconto anticoErodoto racconta che Dario si storse la caviglia saltando da cavallo durante una caccia. I medici egizi di corte gli torsero il piede e peggiorarono la situazione, finché un prigioniero greco, Democede di Crotone, non lo alleviò con cure più delicate. Dario intendeva impalare gli Egizi, ma Democede intercedette per loro. La storia lusinga la medicina greca, e la raccontano soltanto fonti greche.
Herodotus 3.129-132
Fonti
- Statue of Udjahorresnet (Vatican)
- Herodotus 3.1
- Herodotus 3.129-133
- Herodotus 2.84
- A. B. Lloyd, The Inscription of Udjahorresnet: A Collaborator's Testament, Journal of Egyptian Archaeology 68, 1982
- J. F. Nunn, Ancient Egyptian Medicine, 1996