Enciclopedia › Fauna e clima

Il coccodrillo del Nilo

Il coccodrillo del Nilo

Il predatore del fiume egizio, sacro in alcuni luoghi, come lo vide Erodoto, circa 450 a.C.

Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia

Il coccodrillo del Nilo viveva nel fiume egizio ed era temuto in alcuni luoghi e venerato in altri. Erodoto ne offre la descrizione greca più completa, probabilmente basata sulla sua visita in Egitto dopo la conquista persiana del 525. Mostra come la vita egizia appariva a chi veniva da fuori nel mondo governato da Cambise e Dario.

Nel gioco: Il gioco disegna un coccodrillo disteso sulla riva del fiume solo nel livello di Menfi. È un elemento scenico: nessuna regola lo legge.

Il coccodrillo del Nilo: Erodoto sull'animale

Erodoto sull'animale

Erodoto descrive il coccodrillo nel suo libro sull'Egitto. Dice che trascorre il giorno sulla terraferma e la notte nell'acqua, depone le uova sulla riva e non ha la lingua. La deposizione delle uova a terra è corretta. L'affermazione che non abbia la lingua è errata, poiché la lingua è fissata al fondo della bocca ed è difficile da vedere.

Herodotus 2.68

Il coccodrillo del Nilo: Sacro in alcuni luoghi, cacciato in altri

Sacro in alcuni luoghi, cacciato in altri

Erodoto dice che alcuni Egizi consideravano sacro il coccodrillo e altri lo trattavano da nemico. Intorno a Tebe e al lago Meride, racconta, se ne teneva uno addomesticato, adornato di ornamenti, e alla morte veniva imbalsamato. A Elefantina, dice, la gente mangiava i coccodrilli e non li considerava sacri.

Herodotus 2.69

Il coccodrillo del Nilo: L'uccello che pulisce il coccodrillo

L'uccello che pulisce il coccodrillo

Conteso

Erodoto dice che un piccolo uccello entra nella bocca aperta del coccodrillo e ne toglie le sanguisughe, e che il coccodrillo non gli fa alcun male. Se una simile collaborazione avvenga davvero è ancora incerto, e il racconto poggia sulla sola testimonianza di Erodoto. Conviene leggerlo come ciò che gli fu raccontato in Egitto.

Herodotus 2.68

Il coccodrillo del Nilo: Il dominio persiano e i culti animali egizi

Il dominio persiano e i culti animali egizi

Erodoto racconta come Cambise pugnalò il vitello Api e schernì gli dèi degli Egizi. Gli storici dubitano di questo ritratto di lui, e le fonti egizie dell'epoca suggeriscono che il dominio persiano lasciò intatti i culti animali. La storia riguarda il toro Api, non il coccodrillo, e mostra come Greci ed Egizi plasmarono il ricordo della conquista.

Herodotus 3.27-29

Il coccodrillo del Nilo: L'ippopotamo accanto a essa

L'ippopotamo accanto a essa

Erodoto descrive l'ippopotamo nel capitolo successivo. Gli attribuisce zoccoli spaccati, una criniera e una coda da cavallo e delle zanne. Gli zoccoli e la criniera sono errati, mentre le zanne sono reali. Considera entrambi gli animali come segni distintivi dell'Egitto, il che mostra che cosa i visitatori greci trovassero di strano in quel paese.

Herodotus 2.71

Fonti

  • Herodotus 2.68-71
  • Herodotus 3.27-29
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002