
Masistio
Comandante della cavalleria persiana sotto Mardonio, ucciso presso Eritre in Beozia nel 479 a.C.
Nel gioco: Livello 11: Il finale
Masistio guidò la cavalleria persiana nei primi scontri che precedettero la battaglia di Platea nel 479 a.C. Erodoto afferma che i Persiani e il Re lo stimavano più di chiunque altro dopo Mardonio. La sua morte durante un attacco di cavalleria presso Eritre diede ai Greci il primo successo della campagna. Ne accrebbe la fiducia, e poco dopo scesero dalle pendici del Citerone verso un terreno più ricco d'acqua vicino a Platea.
Nel gioco: La cronaca del gioco indica Masistio come comandante della cavalleria prima di Platea, in sella a un cavallo niseo con il morso d'oro e ucciso a Eritre. Ciò segue Erodoto; non si conosce alcun documento persiano che lo menzioni.

Comandante della cavalleria
Racconto anticoErodoto racconta che Mardonio lanciò tutta la sua cavalleria contro i Greci accampati sulle pendici inferiori del monte Citerone, al comando di Masistio. Questi montava un cavallo niseo con il morso d'oro e ricche bardature. I cavalieri attaccavano a squadroni e schernivano i Greci chiamandoli donne. I Megaresi tenevano il terreno più esposto e mandarono a dire che senza aiuto non avrebbero resistito.
Herodotus 9.20-21

Lo scontro a Eritre
Racconto anticoNel racconto di Erodoto, trecento Ateniesi scelti al comando di Olimpiodoro, con degli arcieri, andarono in aiuto dei Megaresi. Una freccia colpì al fianco il cavallo di Masistio, che si impennò e lo disarcionò. Indossava una corazza a scaglie d'oro sotto una tunica purpurea, così i colpi non ebbero effetto finché un uomo non lo trafisse in un occhio. La cavalleria persiana si batté per il corpo, ma si ritirò quando sopraggiunse altra fanteria greca.
Herodotus 9.21-23

Il lutto e il corpo sul carro
Racconto anticoErodoto racconta che Mardonio e l'esercito piansero Masistio rasandosi il capo e tosando le criniere dei cavalli e delle bestie da tiro, e che i loro lamenti risuonarono per tutta la Beozia. I Greci posero il suo corpo su un carro e lo fecero passare lungo le loro file, perché gli uomini abbandonavano i loro posti per vederne la statura e la bellezza. Poco dopo i Greci si spostarono su nuove posizioni presso Platea.
Herodotus 9.24-25

La corazza ad Atene
Racconto anticoPausania, che scrive nel II secolo d.C., afferma che la corazza di Masistio era conservata nel tempio di Atena Poliade sull'Acropoli, insieme a una spada ritenuta di Mardonio. Lo stesso Pausania dubitava della spada, poiché Mardonio era caduto combattendo contro gli Spartani. Egli descrive questi oggetti come esposti ai suoi tempi, molto dopo la battaglia, perciò la loro storia dopo il 479 a.C. è ignota.
Pausanias 1.27.1

Cosa si sa dell'uomo
ContesoNon si conosce alcun documento persiano riconducibile a Masistio; l'intera vicenda proviene da scrittori greci. Erodoto nomina un Masistio figlio di Siromitre come comandante degli Alarodi e dei Saspiri nell'esercito di Serse, ed è incerto se si tratti dello stesso uomo. Plutarco narra più o meno la stessa storia con piccole differenze. Alcuni storici ritengono che le fonti ateniesi alla base del racconto ingigantiscano il ruolo ateniese nello scontro.
Herodotus 7.79; Plutarch, Aristides 14
Fonti
- Herodotus 9.20-25
- Plutarch, Aristides 14
- Pausanias 1.27.1
- Herodotus 7.79
- J. F. Lazenby, The Defence of Greece 490-479 BC, 1993
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002