Enciclopedia › Soldati e navi

Arcieri e truppe leggere greci

Arcieri e truppe leggere greci

Arcieri, frombolieri e armati alla leggera negli eserciti greci, 499-479 a.C. circa

Nel gioco: Livello 8: La baia di Maratona, Livello 11: Il finale

Gli eserciti delle città greche di quest'epoca erano imperniati sull'oplita, il lanciere pesantemente corazzato, e la maggior parte delle città disponeva di pochi arcieri addestrati. Le truppe leggere esistevano, spesso formate da cittadini poveri, schiavi o iloti, ma gli autori greci le descrivono di rado. Il loro ruolo marginale aiuta a capire perché arcieri e cavalieri persiani apparissero così temibili ai Greci, benché nel 479 Atene avesse ormai arcieri propri.

Nel gioco: Il gioco assegna alle incursioni arcieri ateniesi, che la sua stessa nota dichiara inventati (Erodoto 6.112). I suoi arcieri locresi e saettatori beoti servono il Re: è vero per Platea, ma alle Termopili i Locresi combatterono contro di lui.

Arcieri e truppe leggere greci: Nessun arciere a Maratona

Nessun arciere a Maratona

Erodoto racconta che quando gli Ateniesi si lanciarono di corsa contro la linea persiana a Maratona nel 490, i Persiani li credettero folli, perché erano pochi e non avevano né cavalieri né arcieri. Combatterono come una falange di opliti, con i Plateesi al loro fianco. Erodoto non menziona arcieri nemmeno tra gli Ateniesi che salparono per aiutare gli Ioni a incendiare Sardi nel 498.

Herodotus 6.112; Herodotus 5.99-102

Arcieri e truppe leggere greci: Arcieri ateniesi a Platea

Arcieri ateniesi a Platea

Nel 479 Atene disponeva di un corpo di arcieri. Erodoto racconta che, quando la cavalleria persiana guidata da Masistio incalzava i Megaresi, 300 Ateniesi scelti al comando di Olimpiodoro accorsero in loro aiuto, con gli arcieri al loro fianco. Il cavallo di Masistio, colpito da una freccia, lo disarcionò, ed egli venne ucciso. Plutarco afferma in seguito che ogni nave ateniese a Salamina portava quattro arcieri tra i suoi combattenti.

Herodotus 9.21-22; Plutarch, Themistocles 14

Arcieri e truppe leggere greci: Quante truppe leggere

Quante truppe leggere

Conteso

Erodoto narra che a Platea ogni cittadino spartano era accompagnato da sette iloti armati, e conta nell'esercito greco 69.500 armati alla leggera, più degli opliti. Gli storici dubitano di queste cifre tonde, che sembrano calcolate più che contate. Molti, tra cui van Wees, ritengono comunque che uomini senza armatura, armati di giavellotti, fionde o pietre, fossero presenti in gran numero, anche se le fonti per lo più li ignorano.

Herodotus 9.28-30; H. van Wees, Greek Warfare: Myths and Realities, 2004

Arcieri e truppe leggere greci: Arcieri in abiti sciti

Arcieri in abiti sciti

Conteso

Le pitture vascolari ateniesi del 530-490 circa mostrano spesso, accanto agli opliti, arcieri con berretti sciti e pantaloni decorati. Alcuni studiosi vi vedono veri mercenari sciti assoldati dai tiranni di Atene; altri un tipo artistico per qualsiasi arciere o per gli eroi del mito. Le pitture non permettono di stabilire se Atene disponesse di arcieri stranieri prima delle guerre persiane.

M. F. Vos, Scythian Archers in Archaic Attic Vase-Painting, 1963

Arcieri e truppe leggere greci: Greci dalla parte del Re

Greci dalla parte del Re

Nel 480 i Locresi Opunzi inviarono tutte le loro forze a difendere le Termopili contro Serse. I Tessali erano già passati dalla sua parte. Caduto il passo, Erodoto narra che anche i Locresi, i Maliesi e la maggior parte dei Beoti si unirono ai Persiani. Li elenca tra i Greci che combatterono per Mardonio a Platea, indicando i Tebani come i più convinti, ma non dice quali di questi uomini fossero arcieri.

Herodotus 7.203; Herodotus 8.66; Herodotus 9.31

Fonti

  • Herodotus 6.112
  • Herodotus 9.21-31
  • Herodotus 7.203
  • Plutarch, Themistocles 14
  • H. van Wees, Greek Warfare: Myths and Realities, 2004
  • M. F. Vos, Scythian Archers in Archaic Attic Vase-Painting, 1963