
Lo sciacallo dorato
Un canide spazzino delle terre aperte della Perside, dell'Elam e dell'Egitto, VI-V secolo a.C.
Nel gioco: Livello 1: La tomba del fondatore, Livello 2: Il Portalancia, Livello 4: La Terrazza, Livello 5: La Carta
Lo sciacallo dorato (Canis aureus) vive in tutto il Vicino Oriente e nell'Africa nord-orientale, e probabilmente era così anche nel periodo achemenide. È un piccolo animale spazzino e cacciatore ai margini degli insediamenti e dei campi. In Egitto, divinità canine come Anubi e Wepwawet davano all'animale un significato religioso che i funzionari persiani trovarono già consolidato.
Nel gioco: Il gioco raffigura lo sciacallo come elemento scenico nei livelli di Pasargade, Menfi, Parsa e Susa, sulle terre che la città non ha occupato. Nessuna regola lo considera, e il legame con Anubi riguarda solo l'Egitto.

Un animale delle terre aperte
ContesoGli sciacalli sono animali adattabili che vivono in pianura, nella macchia e ai margini dei campi coltivati, e si nutrono di carogne, piccole prede e frutta. La loro presenza in Perside, in Elam e in Egitto nel VI e nel V secolo a.C. è un'inferenza basata sull'areale moderno, poiché nessuna fonte dell'epoca la descrive. La collocazione scelta dal gioco è quindi plausibile più che documentata.
Modern range of Canis aureus; no ancient source cited

Gli dèi sciacallo dell'Egitto
Nelle fontiLa religione egizia associava le forme di sciacallo e di cane ai morti e alle strade della necropoli. Anubi era un dio dell'imbalsamazione e del cimitero, e Wepwawet, l'aprivia, era raffigurato anch'egli come un canide. Entrambi compaiono nell'arte funeraria delle tombe e nei rilievi dei templi egizi, prodotti lungo tutto il periodo faraonico.
Egyptian tomb art and temple reliefs

Il dominio persiano in Egitto
Nelle fontiLa statua di Udjahorresnet ricorda un funzionario egizio che servì Cambise e Dario. Vi si dice che purificò il tempio di Neith a Sais e che Dario ordinò di restaurarvi la Casa della Vita. I re persiani agivano dunque attraverso i templi e i funzionari egizi già esistenti.
Statue of Udjahorresnet

Ciò che Erodoto dice degli animali egizi
Racconto anticoErodoto descrive a lungo il rispetto degli Egizi per gli animali sacri e dice che l'uccisione di alcuni di essi veniva punita. Il suo resoconto è lo sguardo di un visitatore greco e va letto come tale. Non offre alcun passo chiaro sullo sciacallo in Persia.
Herodotus 2

L'atteggiamento dei Persiani verso gli animali
ContesoErodoto dice che i Magi uccidevano formiche, serpenti e altre creature con le proprie mani e lo ritenevano un merito. Gli storici discutono fino a che punto ciò rifletta la pratica religiosa achemenide. Le fonti non permettono di affermare con certezza come i Persiani trattassero gli sciacalli.
Herodotus 1.140
Fonti
- Herodotus 2
- Herodotus 1.140
- Statue of Udjahorresnet
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002