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I Saka

I Saka

Popoli nomadi dell'Asia centrale al servizio dei re persiani, 540-479 a.C. circa

I Saka erano popoli di cavalieri, in gran parte pastori, delle steppe e delle montagne a nord e a est della Battriana. Parlavano lingue iraniche affini al persiano. Le iscrizioni di Dario elencano diversi gruppi saka fra le sue terre, ed Erodoto ricorda i Saka che combatterono per il Re a Maratona e giudica i loro cavalieri i migliori dello schieramento persiano a Platea.

Nel gioco: Il gioco presenta i Saka come arcieri dell'esercito del Re, in linea con il racconto di Erodoto sugli arcieri saka. La storia li ricorda anche come cavalieri, ed Erodoto li giudicò i migliori dello schieramento persiano a Platea.

I Saka: I Saka negli elenchi del Re

I Saka negli elenchi del Re

Nelle fonti

L'iscrizione di Behistun nomina i Saka tra le terre che passarono a Dario nel 522 a.C. Elenchi successivi, come quello sulla sua tomba a Naqsh-e Rostam, li dividono in tre gruppi: i Saka bevitori di haoma, i Saka dal berretto a punta e i Saka d'oltremare. Sulle facciate delle tombe e a Persepoli, le figure dei Saka indossano alti berretti a punta, casacche con cintura e pantaloni. Sono raffigurati mentre sorreggono il trono del Re o recano doni.

DB §6; DNa §3

I Saka: Dario e Skunkha

Dario e Skunkha

Nelle fonti

All'iscrizione di Behistun fu aggiunta una quinta colonna. Nel suo testo danneggiato Dario afferma di aver marciato contro i Saka, con ogni probabilità quelli dal berretto a punta, di averli sconfitti e di averne catturato il capo Skunkha, e di aver posto un altro uomo al suo posto. La campagna ebbe luogo probabilmente verso il 519 a.C. Una figura di Skunkha con un alto berretto a punta fu scolpita in fondo alla fila dei ribelli prigionieri, inserita dopo che il rilievo era già stato ultimato.

DB col. V

I Saka: Negli eserciti di Dario e di Serse

Negli eserciti di Dario e di Serse

Erodoto descrive i Saka nell'esercito di Serse del 480 a.C. Portavano alti berretti a punta e brache, erano armati di archi, pugnali e asce e servivano con i Battriani agli ordini di Istaspe, figlio di Dario. I Saka servivano anche come fanti di marina nella flotta. Secondo Erodoto, a Maratona nel 490 a.C. i Persiani e i Saka sfondarono il centro ateniese, e a Platea nel 479 a.C. egli giudica i Saka i migliori cavalieri dello schieramento persiano.

Herodotus 7.64; 7.184; 6.113; 9.71

I Saka: Chi era considerato saka

Chi era considerato saka

Conteso

Erodoto afferma che i Persiani chiamavano Saka tutti gli Sciti, perciò i nomi greci e persiani non coincidono con precisione. Gli storici discutono ancora su dove vivesse ciascun gruppo saka: i bevitori di haoma sono spesso collocati nella regione del Pamir e di Fergana, i Saka dal berretto a punta presso il lago d'Aral o il Tian Shan. I Saka d'oltremare sono collocati a nord del Mar Nero oppure al di là del Caspio. Si discute anche su quanto saldamente il Re controllasse questi popoli della steppa.

Herodotus 7.64; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

I Saka: Il pastore che si mutilò

Il pastore che si mutilò

Leggenda posteriore

Polieno, che scriveva nel II secolo d.C., narra di un pastore saka che si mutilò e si presentò a Dario come disertore. Condusse poi l'esercito persiano in un deserto senz'acqua, e il Re si salvò solo grazie alla pioggia. Il racconto riecheggia la storia erodotea di Zopiro a Babilonia, e nessun testo persiano lo conferma. La storia di Ciro morto combattendo contro la regina Tomiri riguarda i Massageti, un popolo che gli autori successivi talvolta annoveravano tra i Saka.

Polyaenus, Stratagems; Herodotus 1.214

Fonti

  • Darius, Behistun inscription (DB §6, col. V)
  • Darius, tomb inscription at Naqsh-e Rostam (DNa §3)
  • Herodotus 3.93; 6.113; 7.64; 7.184; 9.71
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
  • A. Kuhrt, The Persian Empire, 2007
  • Polyaenus, Stratagems