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La battaglia di Maratona

La battaglia di Maratona

Ateniesi e Plateesi contro un esercito persiano, Attica, 490 a.C.

Nel gioco: Livello 8: La baia di Maratona

Nel 490 a.C. un esercito di Ateniesi e Plateesi sconfisse le forze persiane di Dati e Artaferne sulla pianura costiera di Maratona, nell'Attica nordorientale. Per l'impero fu la battuta d'arresto di una singola spedizione ai suoi confini occidentali, non una minaccia al suo potere. Pose fine al tentativo di Dario di punire Atene per l'incendio di Sardi e divenne il racconto fondativo dell'orgoglio ateniese.

Nel gioco: Il livello di Maratona è costruito attorno alla battaglia, con la linea greca sottile al centro e forte sulle ali. Il riassunto del gioco tralascia il resoconto di Erodoto secondo cui il centro persiano ruppe per primo il centro greco.

La battaglia di Maratona: La carica e le ali

La carica e le ali

Erodoto racconta che Ippia, il tiranno in esilio, guidò i Persiani a Maratona e che i Plateesi si unirono agli Ateniesi con tutte le loro forze. I Greci allungarono la propria linea per eguagliare il fronte persiano, debole al centro e forte sulle ali, e si lanciarono alla carica di corsa. I Persiani e i Saka sfondarono il centro greco, ma entrambe le ali vinsero e poi si chiusero su di esso. Respinsero i Persiani fino alle navi e ne catturarono sette.

Herodotus 6.102, 6.108, 6.111-115

La battaglia di Maratona: Quanti combatterono

Quanti combatterono

Conteso

Erodoto indica 6.400 morti persiani e 192 ateniesi, ma non le dimensioni degli eserciti. Scrittori più tardi colmano la lacuna. Pausania porta gli Ateniesi a non più di 9.000, Nepote dà 10.000 Ateniesi e 1.000 Plateesi contro 200.000 fanti persiani, e Giustino porta i Persiani a 600.000. Gli storici moderni pensano in genere a circa 10.000 Greci contro forse 20.000-30.000 Persiani, benché nessuna cifra sull'esercito persiano sia verificabile.

Herodotus 6.117; Pausanias 10.20; Nepos, Miltiades 4-5; Justin 2.9

La battaglia di Maratona: Il versante persiano e la cavalleria mancante

Il versante persiano e la cavalleria mancante

Conteso

Nessun documento persiano menziona Maratona, perciò non sappiamo come la corte la vedesse. Erodoto non dice nulla della cavalleria persiana durante lo scontro. Un proverbio spiegato nella Suda, un lessico bizantino del X secolo d.C., ha indotto alcuni storici a pensare che la cavalleria si stesse già imbarcando, ma ciò non è provato. Prima di questa battuta d'arresto la campagna aveva preso Nasso ed Eretria, ed Erodoto afferma che in seguito Dario decise una guerra più vasta.

Herodotus 6.96, 6.101, 7.1; Suda

La battaglia di Maratona: Il Soros nella pianura

Il Soros nella pianura

Nelle fonti

Il tumulo funerario detto Soros sorge ancora nella pianura, alto circa 9 metri. Gli scavi del 1890-91 portarono alla luce uno strato di cenere e ossa bruciate con ceramiche di questa data circa. Ciò concorda con l'affermazione di Tucidide secondo cui solo i morti di Maratona furono sepolti dove caddero. Una seconda tomba presso Vrana è stata identificata come quella dei Plateesi, ma l'identificazione è meno certa.

Excavation of the Soros by V. Staïs, 1890-91; Thucydides 2.34.5; Pausanias 1.32.3

La battaglia di Maratona: Corridori e apparizioni

Corridori e apparizioni

Leggenda posteriore

Erodoto riferisce che il corriere Filippide, inviato a Sparta prima della battaglia, disse di aver incontrato lungo la strada il dio Pan. Il racconto di un corriere che corse da Maratona ad Atene, annunciò la vittoria e morì compare solo secoli dopo, in Plutarco e in Luciano, che gli danno nomi diversi. Plutarco riferisce inoltre che molti soldati credettero di vedere Teseo in armi combattere per Atene.

Herodotus 6.105; Plutarch, On the Glory of the Athenians 3; Lucian, A Slip of the Tongue in Greeting 3; Plutarch, Theseus 35

Fonti

  • Herodotus 6.94-120
  • Thucydides 2.34.5
  • Pausanias 1.32
  • P. Krentz, The Battle of Marathon, 2010
  • J. F. Lazenby, The Defence of Greece 490-479 BC, 1993
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002